Festival Transitor – Attraversare la paura, dare spazio alle possibilità – X edizione

Il 30 ottobre all’IPM di Quartucciu, teatro e rap diventano strumenti di espressione, incontro e cambiamento.

Dal 28 ottobre al 1° novembre 2026 torna il Festival Transistor, giunto alla sua decima edizione, ideato e organizzato da Cada Die Teatro, nostro partner in Sardegna del progetto nazionale Presidio Culturale Permenante negli Istituti Penitenziari per Minorenni. Un festival che intreccia teatro, musica, danza, incontri e dibattiti, mettendo al centro le giovani generazioni, le loro fragilità, le loro domande e il loro modo di attraversare il presente.

Il tema scelto dal Cada die Teatro per questa edizione è la paura: la paura del giudizio, dell’esclusione, di non essere abbastanza o di non trovare spazio per la propria voce. Ma anche una paura che può trasformarsi in rabbia, coraggio, capacità di reagire e possibilità di cambiamento.

In questo contesto, venerdì 30 ottobre, all’Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu (CA), si terrà Senza paura di uscire, un appuntamento riservato ai ragazzi dell’Istituto e agli artisti del Festival, nato per creare un ponte tra dentro e fuori attraverso il teatro, la musica e le storie.

Al centro dell’incontro ci sarà RAZA, una breve pièce teatrale e musicale liberamente tratta da A Pakistani Boy’s Story di Ayesha Sadiqa e A. Raza, con elaborazione drammaturgica e regia di Mauro Mou. La storia di A., giovane pakistano che attraversa diverse frontiere alla ricerca di una vita possibile, viene raccontata attraverso le parole della sorella: un gesto di vicinanza e comprensione che restituisce al viaggio una dimensione profondamente umana.

In scena, i ragazzi dell’IPM di Quartucciu e le ragazze di Cuori di Panna Smontata di Cada Die Teatro, in un percorso che intreccia esperienze, linguaggi e possibilità di incontro.

L’iniziativa si inserisce nel lavoro realizzato da CCO – Crisi Come Opportunità e Cada Die Teatro nell’ambito del progetto nazionale Presidio Culturale Permanente negli IPM e del percorso Atòbiu. Un impegno condiviso per garantire ai giovani privati della libertà spazi di espressione, ascolto e crescita, valorizzandone le capacità e sostenendo nuove prospettive di futuro.

Attraverso la cultura, crediamo sia possibile superare le distanze, contrastare lo stigma e riconoscere a ogni ragazzo e ragazza la possibilità di cambiare e ricominciare.

Senza paura di uscire è questo: un’occasione per incontrarsi, raccontarsi e immaginare, insieme, nuove possibilità.

L’appuntamento rappresenta un ponte tra dentro e fuori: un’occasione per dare spazio alla parola e alla creatività e per riflettere, attraverso il teatro e il rap, sulla paura, sull’errore e sulla possibilità di cambiare e ricominciare.

Crediamo che la cultura possa svolgere un ruolo fondamentale nei percorsi educativi e di reinserimento: non soltanto offrendo strumenti artistici, ma creando spazi in cui i ragazzi possano essere ascoltati, riconosciuti e valorizzati per le proprie capacità e potenzialità.

In una fase in cui il disagio giovanile richiede risposte attente e concrete, esperienze come questa contribuiscono a contrastare lo stigma e a costruire nuove possibilità, dentro e fuori gli istituti penali minorili.

Scopri qui il  programma_Transistor_2026