Palcoscenico della Legalità / Laboratori nelle scuole – Calabria

Siamo Ancora in Calabria.
Carmen Bagalà ci ha accompagnato in un primo giro di ricognizione che è possibile leggere QUI.

Il nostro viaggio prosegue verso Bovalino, comune dell’area metropolitana di Reggio Calabria, che si affaccia sulla costa ionica, per poi piegare verso l’entroterra, in direzione di Polistena nella parte orientale della Piana di Gioia Tauro.

Passiamo da un versante all’altro, ammirando la natura di questa regione, bella ed aspra allo stesso tempo, e notandone i limiti legati alle modalità di trasporto. Poche strade, quasi completamente assenti le linee ferroviarie. Questo un limite che viviamo in prima persona.

A Bovalino visitiamo 4 classi di scuola media in due istituti differenti. Il primo piuttosto degradato…

“mi ha colpito molto una ragazza.. non riusciva proprio a pronunciare la parola ‘ndrangheta…diceva ‘quella cosa’…’quella lì’. L’immagine che mi rimane è quella di un banco sgretolato, la scuola nel complesso era abbastanza decadente e buia. Ma per gli studenti era normale…era così e basta: questo spirito di rassegnazione accompagna, purtroppo, i ragazzi anche in altri pensieri sul futuro e su ciò che li circonda”

Nelle paole di Carmen Bagalà.


Nel secondo istituto si respira un’aria diversa, l’atrio è dipinto con colori sgargianti, è luminoso e pieno di piante.
Alle superiori (V indirizzo commerciale) il ragazzo più timido ha trovato il coraggio di dire: io voglio andare via, qui per me non c’è niente.. niente è a mia misura.

Qual è questa misura, ci siamo chiesti tutti. Cosa si può fare per ‘far star bene’ chi qui deve rimanere, o scegli di restare?