Progetto Ponti: costruire un metodo attraverso l’esperienza e l’ascolto

Il Progetto Ponti nasce dalla necessità di creare connessioni: tra luoghi, competenze, esperienze e persone.
È un percorso che si sviluppa sul campo, specificatamente sul territorio calabrese, in cui vivono e lavorano le comunità coinvolte, e che si fonda su una scelta precisa: mettere al centro le relazioni, l’ascolto e la partecipazione attiva.
Fin dalla sua ideazione, Ponti ha scelto di procedere passo dopo passo, lasciandosi guidare da ciò che emergeva dai contesti.
Un approccio che ha permesso di intrecciare il sapere professionale con quello dell’esperienza quotidiana.

Cercare di definire un metodo all’interno di un progetto così dinamico non è mai un esercizio semplice. Quando un percorso nasce dall’incontro tra competenze differenti e attraversa contesti diversi, il metodo non può essere rigido né predefinito: si costruisce nel tempo, prende forma insieme alle persone che se ne prendono cura. In Ponti, “rintracciare un metodo” significa proprio questo: individuare passaggi e step che orientano il lavoro; scegliere consapevolmente un approccio rispettoso, attento e inclusivo; costruire una cornice capace di accogliere la complessità senza semplificarla. Mettere insieme l’ascolto del territorio e il sapere dell’esperienza ha richiesto pazienza, confronto e un continuo lavoro di rilettura critica. È in questa prospettiva che Ponti si distingue: per la sua capacità di evolversi senza perdere coerenza, mantenendo uno sguardo aperto sulle pratiche e sui bisogni emergenti.

Il report che presentiamo, scaricabile a questo LINK, è il risultato di una vera e propria scrittura collettiva.
Non una semplice restituzione tecnica, ma un racconto plurale che raccoglie le voci delle donne che hanno coordinato le diverse fasi del progetto. Ciascuna autrice ha portato il proprio sguardo, arricchendo il percorso con competenze e sensibilità differenti. Il risultato è un documento che non descrive solo ciò che è stato fatto, ma restituisce anche lo stile del gruppo di lavoro: un approccio corale, aperto, condiviso e profondamente dialogico.

In un tempo in cui la complessità sociale chiede risposte nuove e strumenti più flessibili, Ponti offre un modello di lavoro che tiene insieme: partecipazione attiva delle comunità; cura dei contesti e delle relazioni; attenzione ai processi e non solo ai risultati; valorizzazione dei saperi plurali.
È un progetto che costruisce possibilità, che mette in connessione storie e competenze, e che invita a considerare la cura come un atto collettivo. Uno sguardo che continua ad aprirsi.

Scarica il rapporto a questo LINK:
PROGETTO PONTI, RIFLESSIONI SUL PERCORSO E SUL METODO
di Sabrina Garofalo, Deborah Cartisano,
Nancy Francesca Cassalia, Emanuela De Cicco, Giovanna Vingelli